UP è l’acronimo del progetto formativo “Ufficio Unico per la programmazione e progettazione” nato da una collaborazione tra l’Università di Teramo, la Regione Abruzzo e i Comuni di Giulianova, Montesilvano, Montorio al Vomano, Martinsicuro e Mosciano Sant’Angelo. Il progetto prevede la realizzazione di un Corso dell’Università di Teramo per formazione di esperti della programmazione e progettazione europea per lo sviluppo del territorio.

Europrogettazione: perché?

Negli ultimi anni la maggior parte dei programmi finanziati dalla Commissione europea, e di quelli promossi a livello dei singoli Stati Membri, prevede che si lavori «per progetti integrati e in partenariato internazionale”, composti da schemi ed azioni di finanziamento di diversa natura ed obiettivi. La loro gestione presuppone anche l’adozione di strumenti nuovi sia per chi li progetta e li realizza, e sia per chi li valuta e li finanzia, sviluppando un nuovo concetto di Project Management e Project life cycle di livello europeo.

Per l’Europrogettazione altri elementi da tenere in considerazione (e che possono essere spesso discostanti dall'idea originaria) sono anche le priorità politiche e le scelte finanziarie dell’Unione europea. Per poter presentare un buon progetto occorre creare un equilibrio appropriato tra le priorità politiche e finanziarie dell’UE e quelle definite nel progetto, da questo deriva l’importanza della conoscenza sia delle politiche UE che degli attori che implementano i relativi programmi e gestiscono i progetti e/o grants comunitari (DG-Agenzie). Molto spesso si richiede alle organizzazioni partecipanti l’utilizzo sia nella progettazione che nella gestione dei progetti di una lingua straniera, prevalentemente l’inglese.

Pianificare e progettare perché? Sviluppo del territorio e governance politica 

Il territorio oggi va pensato come un quadro creatore di organizzazione, una struttura attiva e non più un semplice spazio utilizzato per accogliere gli investitori potenziali o per realizzare un’infrastruttura, come scrive C. Raffestin.

Il territorio, infatti, va considerato come un mediatore simbolico, cognitivo e pratico, che connette la materialità delle risorse immobili disponibili localmente con le strategie degli attori sociali impegnati nei  processi di sviluppo locale e di governance politica ed amministrativa. Tramite questa rinnovata centralità della visione territoriale possono incrociarsi fattivamente concezioni d’intervento abitualmente opposte, tra localismo e centralismo. Il profondo mutamento delle forme del territorio, insieme all’evoluzione dei molteplici saperi disciplinari in gioco, stanno portando ovunque non solo alla formulazione di nuovi quadri interpretativi, ma anche all’impostazione di nuove politiche che sappiano misurarsi consapevolmente con gli scenari in atto e prevedibili. 

Oggi in Europa numerosi Paesi sono alle prese con questi problemi, mentre si moltiplicano gli studi prospettici sul futuro del territorio su cui appoggiare le previsioni d’intervento ai diversi livelli di governo. In questo quadro storico e socio-politico, il progetto U.U.P.P. , si propone di svolgere la funzione di  referente territoriale, di soggetto attivo per il coordinamento sistemico e progettuale, con la più ampia mission di affermarsi quale volano per lo sviluppo delle politiche per il territorio.  A tal proposito, le azioni progettuali e formative intendono: offrire strumenti e competenze in grado di mobilitare le risorse del territorio e sviluppare una cultura comunitaria funzionale ad una gestione integrata e partecipata dei processi di cambiamento;  cogliere le nuove opportunità offerte dalla programmazione 2014-2020 dei fondi diretti europei in tutti i campi, culturale, economico e sociale, considerando l’impiego delle risorse comunitarie come opportunità che permettono lo sviluppo del territorio, l’innovazione e l’internalizzazione delle PMI. Progettare per l’Europa significa, infatti, prima di tutto avere la possibilità di condividere, e costruire reti di relazioni, contatti e imprese. Per realizzare questo obiettivo, va posta in primo piano una visione della cultura come leva strategica per lo sviluppo dei territori, e della pubblica amministrazione che si occupa di pianificare e progettare tale sviluppo.

Presentazione corso di formazione "Ufficio unico per la programmazione e progettazione"

Venerdì 15 aprile 2016 - Ore 10.00 - Sala Buozzi - Giulianova (TE)

Saluti istituzionali

Francesco Mastromauro

Sindaco, Comune di Giulianova

 

Giovanni Lolli

Vice Presidente, Regione Abruzzo

 

Dino Mastrocola

Prorettore Vicario, Università degli Studi di Teramo

 

Enrico Del Colle

Preside Facoltà di Sc. politiche, Università degli Studi di Teramo

 

Barbara Barboni

Delegato del Rettore alla Ricerca, Università degli Studi di Teramo

 

Modera

Sandro Galantini

Giornalista

 

Intervengono

 Fiammetta Ricci

Coordinatore scientifico e Direttore del Corso “UP” Università degli Studi di Teramo

 

Gianluca Grimi

Assessore, Comune di Giulianova

 

Paolo Emilio Reboani

Presidente e Amministratore Delegato, Italia Lavoro

 

Sandro Di Minco

Direttore Generale, Arit Abruzzo

 

Massimo Paolucci

Europarlamentare